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In questi giorni ho avuto modo di tornare a riflettere sul vero significato del successo personale. Abbiamo chiarito diverse volte su questo blog come il significato di successo sia estremamente personale, basato sui propri valori e sulla propria storia.
C’è da dire però che spesso i nostri valori e le nostre buone intenzioni nella vita reale si perdono e il successo ritorna ad essere quello che in molti casi non vorremmo, magari legato a ciò che possediamo o al nostro conto corrente. La vita però ci mette davanti prove dure e quelli sono i momenti in cui tornare ai propri veri valori.
In questi giorni sto accompagnando un caro amico in una dolorosissima situazione in cui il figlio di 35 anni, colpito da una gravissima malattia, ha pochi giorni di vita. Il tutto è avvenuto quasi improvvisamente, di colpo sono e siamo stati catapultati in questa situazione.
Improvvisamente ti accorgi del valore della salute. Si certo, lo sappiamo tutti e ce lo diciamo sempre, così tanto che ormai la diamo per scontata. Tanto è vero che il “per fortuna c’è la salute” viene detto come consolatorio di fronte alle difficoltà quotidiane e non certo con il valore che merita.
Cominciamo a svegliarci semplicemente ricordandoci che è un altro giorno che possiamo vivere a pieno grazie a questo dono.
L’altro valore che riemerge è quello della relazione con gli altri, l’importante di una presenza con una relazione basata su un dialogo di cuore. L’amicizia o addirittura l’amore acquistano un valore inestimabile. Anche questo aspetto spesso lo sacrifichiamo alle convenzioni, agli impegni, al lavoro.
Cominciamo a pensare che possiamo riappropriarci di una parte del nostro tempo, l’unica cosa che nessuno può comprare, per spernderlo con le persone che per noi sono veramente importanti e cominciamo, a questo fine, a esercitare la nostra facoltrà di scelta, dicendo anche qualche no.
Come dicevamo in altri post, uno dei metodi migliori per conoscere i valori che realizzano il nostro successo è immaginarsi di essere sul letto di morte e guardare la nostra vita, cercando di immaginare a cosa daremmo valore, come vorremmo che gli altri ci ricordassero, cosa c’è di veramente importante per noi in quel momento.
La mia esperienza mi sta portando, in modo certamente più soft ma non meno drammatico, in questa situazione e comprendo veramente il valore di questo esercizio.
Avete provato anche voi esperienze simili?
Parlare di successo personale in questi ultimi tempi non è più una novità: sarà il clima di crisi, saranno la quantità di persone che si improvvisano coach, ma sempre più spesso ci si presentano persone che millantano ricette magiche per portarvi al successo. E molto spesso con il successo sottintendono quello economico.

Su questo blog abbiamo più volte affrontato l’argomento del successo, definendolo come realizzazione dei propri sogni… non i sogni della mattina, ma i sogni maturati, pensati, definiti e basati sui propri valori. I sogni che ci fanno sentire in armonia con la vita che stiamo vivendo. Alcune delle tecniche le abbiamo viste e discusse approfonditamente.
Abbiamo anche affrontato spesso l’argomento della gestione del tempo, uno degli strumenti fondamentali per percorrere la nostra strada.
Percorrendo questa strada, però, bisogna stare molto attenti al pericolo più grande: la “meccanicizzazione” degli obiettivi, che, al maturare della vita, possono in realtà portarci distanti dai valori.
Cerco di spiegarmi meglio.
Durante la nostra vita, al passare degli anni, gli eventi ci portano a vivere esperienze forti, a volte molto forti. Queste esperienze ci toccano a fondo e fanno emergere o maturare valori che per molto tempo sono stati sopiti. Questi valori acquistano pesi nuovi e, a volte, scalzano o diminuiscono l’importanza di altri che fino a quel momento ci sono apparsi primari. Questo processo è assolutamente normale.
Tanto per fare un esempio, basta pensare ai sogni dei giovani, spesso legati all’avere ed al successo sul lavoro o più in generale economico. Con il passare degli anni, come magari è successo a noi, l’avere e la sicurezza offerta dal successo economico si ridimensionano per lasciare spazio all’importanza del tempo e delle relazioni ad esso connesse. La sicurezza in se stessi porta ad una maggiore capacità di affrontare le incertezze dando più valore al percorso e a chi si incontra.
Questo ci aiuta a capire come i sogni ed i valori cambiano durante le varie fasi della vita. Ciò che è veramente importante è non lasciare che ciò accada incosapevolmente: non possiamo scoprire quando abbiamo raggiunto il traguardo che non è più quello che volevamo.
Ogni tanto (e non troppo raramente) è assolutamente essenziale che ci fermiamo a pensare, rivediamo i nostri sogni, riesaminiamo i nostri valori. Facilmente scopriremo che, anche se di poco, la situazione potrebbe essere cambiata e che è necessario ridisegnare la nostra rotta per raggiungere il porto in cui vogliamo arrivare.
Purtroppo il lato negativo della conoscenza delle tecniche di supporto al raggiungimento del successo è proprio la “spersonalizzazione” della tecnica stessa, facendoci perdere il contatto con il vero noi.
Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito.
E non si accorge se la luna si è mossa.
Oggi sono stato ad un evento molto interessante dal titolo “Sogni e desideri: istruzioni per l’uso”, organizzato da Primo Lunedì, un gruppo di ragazzi che stanno riscuotendo un grande successo proprio con questo appuntamento fisso.
L’incontro era tenuto principalmente da un Coach, Silvia Toffolon, molto brava e preparata nel suo ruolo, anche se aveva a disposizione un tempo molto limitato per un argomento vastissimo. Anche l’inatteso numero di partecipanti, più di 100, anche se di successo, non ha aiutato lo svolgimento dell’incontro.
L’incontro è stato molto interessante perchè sono emersi due aspetti molto importanti.
Il primo: l’importanza di definire i propri sogni, di avere una vision, senza della quale anche gli obiettivi diventano una rincorsa al domani senza in realtà uno scopo che alla lunga ci dia una vera soddisfazione. In sostanza si rischia di correre dietro al dito senza puntare alla luna.
Il secondo: come il work-life balance cambi molto con l’età della vita, come sia importante da giovani la carriera per capire solo più avanti che i valori che fanno parte della vita extra lavorativa hanno per lo meno lo stesso valore. La domanda che mi è venuta spontanea è stata: ma perchè non creare un ponte che possa rendere comune l’esperienza e arrivare a godere gli aspetti belli della vita in età più giovane?
Sono ovviamente riflessioni a caldo, ma ho voluto appuntarle. Sulla prima ci siamo già soffermati alcune volte, sulla seconda ci torneremo.
Notte a tutti….
Uno degli strumenti più importanti per gestire la nostra rotta e alimentare la nostra motivazione è certamente la Vision Board (VB). Come si intuisce facilmente, è uno strumento per rapprensentare la nostra vita ideale, i nostri sogni, i nostri obiettivi più importanti.
Le motivazioni che ci spingono a realizzare questo tipo di strumento possono essere riassunte nelle seguenti.
- E' una rappresentazione visuale e come tale estremamente concreta. L'obiettivo viene rappresentato in modo concreto, con un oggetto o una situazione che esiste.
- Una rappresentazione visiva, quindi riassume in una immagine qualunque descrizione possibile.
- E' immediata, non c'è bisogno di leggere o immaginare, ci troveremo immediatamente sotto gli occhi i nostri obiettivi.
- E' un punto di riferimento completo, una guida verso i nostri ideali, uno strumento di riflessione al momento delle scelte.
Sarebbe ideale comporla fisicamente, su una lavagna di sughero, in questo modo assumerebbe la vera concretezza. Tuttavia sarebbe poco portatile, quindi realizzarla sul computer è forse più pratico e portabile. Magari si può ogni tanto stampare per averne una copia aggiornata.
Infatti, la VB è uno strumento in evoluzione: quello che viene realizzato va tolto e i nuovi obiettivi/sogni vanno aggiunti. Siamo esseri dinamici, in evoluzione e pertanto la nostra rappresentazione cambia nel tempo.
Vediamo qualche esempio concreto (non sono riferiti a me stesso…).
Esempio 1: avere un mio jet privato e viaggiare per il mondo per fare il coach a personaggi famosi o di primo piano, parlare in conferenze, workshop, seminari.
Esempio 2: questa è una delle tante VB che si trovano su internet, singolare è l'uso di colori e di immagini di persone.
Esempio 3: questa è un'altra delle tante VB che si trovano su internet, si nota come la visione sia incentrata sulla coppia e sulla famiglia e l'utilizzo di parole.
Esempio 4: questa è l'ultimo esempio trovano su internet, si nota come la visione sia incentrata su se stesso, il successo personale e la visione materiale.
Ovviamente questi sono solo esempi, ognuno di noi può comporla in qualunque modo. Mi piacerebbe conoscere se avete una Vision Board e se volete inviarmela la pubblicherò!
Originally posted 2010-09-28 11:38:43. Republished by Blog Post Promoter
Diverse volte abbiamo avuto modo di affrontare l’argomento relativo alla Vision e agli obiettivi che da essa scaturiscono. Più volte abbiamo sottolineato l’importanza di avere la Vision e dei benefici che ci offre.
Uno degli argomenti discussi in occasione della Vision è relativo al valore di questa: spesso si è sottolineato come essa debba essere ambiziosa, tanto da apparirci quasi irrangiungile. Questo per evitare che il troppo facile raggiungimento ci impedisca di dare il meglio, di superarci.
L’avere una Vision difficile e sfidante non ci deve però far rincorrere sempre l’obiettivo successivo, trasformando la nostra vita in una continua rincorsa. Ci trasformerebbe in persone mai contente dei risultati raggiunti e impegnate a vivere come se il nostro tempo fosse infinito. Insomma non dobbiamo perdere il “senso del finito”, cioè quel senso che ci fa ricordare sempre che il nostro tempo è la prima risorsa finita della vita e pertanto la più preziosa.
Successo vuol dire avere sempre nuovi obiettivi e nuove sifde per migliorarsi, ma anche fermarsi ad apprezzare quello che abbiamo ottenuto ed i risultati che abbiamo raggiunto. Sono momenti che vanno alternati, altrimenti non ha senso raccogliere successi.
La nostra vita è limitata e ogni successo va goduto, per non cadere nell’ansia da prestazione e trasformando il successo in droga.
Vi siete goduti abbastanza i vostri successi? O siete sempre impegnati a ricercare quello successivo?
Originally posted 2011-01-29 23:54:20. Republished by Blog Post Promoter




