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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato con cadenza non periodica; non è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Il mese di gennaio ho deciso di dedicarlo all'elaborazione degli obiettivi personali del 2010. Sembra che io sia un mese in ritardo rispetto a tutti coloro che hanno già trattato il tema nei vari blog. In realtà gestisco il mio piano di lavoro in maniera un po' diversa: dedico gennaio alla definizione degli obiettivi e strumenti/meccanismi di verifica nonchè al consuntivo dell'anno precedente, lasciando i rimanenti 11 mesi alla realizzazione degli stessi.

Obiettivi, gli strumenti di navigazione

In realtà mi ispiro ad una serie di linee guida maturate nel tempo, che brevemente riporto.

Avere obiettivi chiari
Essenziale perchè le iniziative abbiano successo. Non devono essere obiettivi generici, del tipo "voglio guadagnare di più" o "fare sport", ma specifici: "voglio guadagnare 1000€ entro il 31/12" pittosto che "voglio fare 1 ora di palestra 3 volte alla settimana, schedulando anche quando".
Gli obiettivi devono essere dettagliati, contenere numeri, date, tempi.

Definire gli obiettivi in termini binari
Deve essere possibile in ogni momento definire se l'obiettivo è stato raggiunto semplicemente con un "sì" o con un "no".

Obiettivi formalizzati
Gli obiettivi devono essere scritti in forma positiva, altrimenti restano sogni. Bisogna sempre definire cosa si vuole, non cosa non si vuole.

Oggettivizzare gli obiettivi soggettivi
Anche obiettivi particolari, del tipo "aumentare l'autodisciplina" o "migliorare la capacità di lettura", devono essere resi misurabili. L'ideale è trovare dei parametri: ad esempio se vogliamo aumentare l'autodisciplina dobbiamo misurare quante volte ci capita di non rispettare questa intenzione e porsi come obiettivo il contenimento del numero di errori entro un certo numero in un certo tempo.
Alcuni suggeriscono di autovalutarsi in una scala da 1 a 10 periodicamente, ma non è un criterio che amo molto, in quanto la valutazione è estremamente variabile in base al momento e all'umore.

La chiarezza è fondamentale e per identificare i nuovi obiettivi con esattezza una delle migliori tecniche è quella di immaginare come vogliamo essere o cosa vogliamo raggiungere nell'arco temporale futuro che stiamo programmando. Immaginare dove saremo, come saremo, come saremo al 31/12/2010 è importante per definire questi obiettivi.

Obiettivi chiari e strumenti di misura ci aiutano a prendere le decisioni più corrette nel corso dell'anno. Non è importante dove siamo adesso, ma capire dove vogliamo andare. In navigazione è sempre importante sapere se siamo in rotta e dove vogliamo andare, non certo da dove siamo partiti.

La bussola per raggiungere gli biettivi

Fissare i propri obiettivi è un'attività impegnativa e per nulla automatica. E' la rotta da seguire per arrivare al porto che ci interessa ed è importante avere le coordinate esatte del percorso e gli strumenti per capire dove ci troviamo esattamente rispetto alla rotta ed al porto.
La mancanza di questi si traduce in un facile fallimento.
Ecco perchè dedico un tempo significativo a questa attività, senza fretta.

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