Datemi un’ultima settimana…

agosto 27, 2010 by valerio · Leave a Comment
Filed under: Generale 

Mi preparo per un'altra settimana di ferie… ma sarà l'ultima. Ci vediamo a settembre!

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La gestione del tempo e della attività

agosto 26, 2010 by valerio · 2 Comments
Filed under: Esperienze personali, Successo 

Dopo aver più volte parlato di successo personale, di scopo nella vita, di obiettivi SMART, di rotta, credo sia il momento di affrontare anche l'argomento relativo allo strumento di navigazione quotidiano.

Ho affrontato questo argomento prima di tutto per necessità personali. Durante questi giorni di agosto ho colto l'occasione per fare un po' di "revisione" e mi sono chiesto se lo strumento che finora ho adottato per gestire il mio tempo e le mie attività, un file excel che potete trovare in area download nella versione più recente, fosse adeguato alle mie attuali necessità. Lo stesso file in questi anni ha subito delle evoluzioni, da schedulatore temporale oraria si è trasformato a gestore di attività, obiettivi, idee, comportamenti (la schedulazione oraria è necessaria all'inizio, con la'abitudine diventa un automatismo). Stampavo il modello a blocchi di 7 fogli che utilizzavo settimanalmente e che alla fine della settimana rivedevo, scannerizzavo, archiviavo. Mi fermo qui, se qualcuno è interessato a ulteriori dettagli mi può contattare.

Questo modello, però, cominciava ad essermi un po' stretto: mancava la possibilità di gestire elettronicamente le informazioni, mancava la gestione di attività in maniera molto più ampia temporalmente, progetti, idee… insomma tutto quello non classificabile all'interno di singole attività giornaliere.

Dopo ore di navigazione e test alla ricerca di uno strumento, con netta preferenza per l'open source, sono riuscito a trovare lo strumento che al momento meglio rispecchia le mie necessità: ThinkingRock. Già nella versione free, che sto utilizzando, è esaustivo nelle sue funzionalità ed è 100% GTD.

ThinkingRock

Gestisce tutto quello che normalmente serve: idee, progetti attuali e futuri, gruppi, rapportistica. E' addirittura personalizzabile.

Lo trovo lo strumento ideale per le attività giornaliere, ma anche obiettivi e progetti a lungo termine, raccoglitore di idee, brainstorming.

Qualcuno di voi lo conosce o intende provarlo? Avrei molto piacere di potermi confrontare, questi strumenti sono veramente essenziali per mantenere la rotta.

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Diagramma a lisca di pesce

agosto 16, 2010 by valerio · Leave a Comment
Filed under: Esperienze personali, Rischi ed errori 

Il diagramma a lisca di pesce (o diagramma causa-effetto o di Ishikawa) è un utile strumento per l'esame dei risultati a posteriori, per la generazione di quelle che vengono normalmente definite "lesson-learned".

Definire obiettivi SMART è infatti una tecnica utilissima per mantere la rotta verso i propri obiettivi in un certo arco temporale, non è tuttavia garanzia di successo. Facilmente può accadere infatti che non centriamo alcuni degli obiettivi che ci siamo posti.

Non è ovviamente un dramma, qualunque sia il peso dell'obiettivo nella nostra vita, il fallimento è parte integrante del nostro successo… a patto che riusciamo a trarne l'esperienza positiva. Questo passaggio avviene attraverso un'analisi impietosa degli errori e lo strumento proposto, appunto un grafico, ne è la miglior rappresentazione grafica di supporto.

Premetto che lo strumento è preso a prestito dalle tecniche di problem solving e si applica normalmente a gruppo di lavoro. Personalmente, facendo un uso improprio rispetto a quello canonico, lo trovo molto utile anche per esaminare dove, tutto il nostro lavoro ed impegno verso i nostri obiettivi smart ha fallito.

L'uso del diagramma è semplice ed efficace:

  • si traccia una linea centrale (la lisca) con alla fine indicato l'effetto (l'obiettivo SMART che si è mancato o la conseguenza che questo fatto ha comportato)
  • tracciate una spina per ogni categoria di causa che riuscite ad identificare
  • tracciate una linea per ogni spina descrivendo bremente la possibile causa
  • per ogni causa aggiungete delle piccole linee che illustrino brevemente il perchè tale causa si è verificata e/o perchè ha impedito di ottenere il risultato

Il processo va ripreso e rielaborato in più passaggi (è una sorta di self brainstorming), aggiungendo o togliendo spine e linee come ritenete più opportuno. Consiglio comunque attenzione nel togliere: meglio ottenere un risultato ad ampio spettro per tagliare a mente fredda piuttosto che trascurare elementi. Non fatevi scrupoli invece nell'aggiungere.

Personalmente lo trovo efficace, chiaro, a volte impietoso. Ma soprattutto utile.

Per maggiori deggli vi rimando a questa pagina.

Mi piacerebbe avere un feedback su questo argomento!

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L’illusione cognitiva

agosto 13, 2010 by valerio · Leave a Comment
Filed under: Rischi ed errori, Successo 

Tracciare il percorso verso il proprio successo non può mai prescindere da una corretta analisi della realtà in cui siamo, dei rischi che affronteremo e delle difficoltà che troveremo. Quello che più volte in questo blog abbiamo definito il punto nave in relazione alla nostra rotta.

In questo post vi riporto un esempio, frutto di uno studio scientifico, di come l'illusione cognitiva, non affrontata da una corretta analisi della situazione, induce ad errori, ma soprattutto, poi, come questi errori vengano sfruttati da persone abili.

Recentemente alcuni studiosi di marketing hanno esaminato la modalità con cui i turisti percepiscono i soldi all'estero.

Abbiamo esaminato i processi psicologici coinvolti nel cambio valuta. Ai turisti che hanno partecipato alla ricerca è stata data una somma in valuta straniera da spendere nei negozi o al gioco. Quando il cambio era sfavorevole le persone tendevano a spendere meno: gli americani, per esempio, erano più attenti in Europa (un dollaro = 0,80 euro) e più spendaccioni in Giappone (un dollaro = 120 yen). Il valore percepito influiva anche sulla predisposizione al gioco d'azzardo: il numero delle giocate raddoppiava quando il valore nominale della valuta veniva strategicamente aumentato di un fattore 100, anche se il profitto potenziale restava costante. E' un tipico esempio di "illusione monetaria", spiegano i tre esperti, cioè un errore di valutazione basato sul valore stampato sulla banconota (nominale) e non su quello reale: un condizionamento che può avere importanti conseguenze macroeconomiche.
Journal of Consumer Research, 2007

Se ci pensiamo bene è accaduto a molti di noi: con l'euro ci è stato ridotto il valore nominale di un fattore 2000; ma nell'arco di poco tempo il prezzo di acquisto di molti beni è raddoppiato e di fatto, attualmente, è di un fattore 1000. Ciò vuol dire raddoppio dei prezzi.

In generale, l'individuazione dei problemi è ostacolata, come diceva Epitteto, "dall'opinione che abbiamo delle cose, più che dalle cose in sé".

Dobbiamo sempre porre molta attenzione a questo tipo di errori, soprattutto quando riguardano le nostre autovalutazioni. L'importanza dei feedback altrui e di una analisi corretta della situazione ha un valore enorme nel tracciare il punto nava… ma quello dei feedback sarà argomento di un altro post.

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Scrivere una lettera a me stesso futuro

agosto 10, 2010 by valerio · Leave a Comment
Filed under: Motivazione, Successo 

Uno degli strumenti più efficaci per il raggiungimento del successo è certamente quello di scrivere lettere al me stesso futuro. Come si intuisce si tratta di scrivere una lettera a noi stessi immaginati nel futuro (alla persona che saremo tra un certo numero di anni, ma definendo questo numero), raccontando noi stessi nel presente e confrontandoci con il noi stessi del futuro che abbiamo nella testa in questo momento.

Lo strumento è apparentemente bizzarro, ma, superato il primo impatto, è estremamente potente. Infatti la prima volta che ci si trova davanti il foglio bianco potrebbe risultare imbarazzante e difficile capire da dove iniziare, ma risulterà uno strumento estremamente comodo, quasi un diario di feedback ciclici.

Inoltre, aprendo la lettera dopo il numero di anni che abbiamo usato come noi stessi futuri, risulterà uno strumento utilissimo per capire dove siamo e riserverà delle sorprese molto interessanti.

Cerco di riassumente brevemente quelli che a mio avviso sono i vantaggi.

  1. Ci aiuta a definire e raccontare chi siamo, obbligando a caratterizzarci e descriverci.
  2. Ci aiuta a immaginare chi vorremo diventare o come vorremo essere, descrivendoci, quindi visualizzandoci, e di conseguenza a definire meglio i nostri obiettivi ed il nostro percorso di crescita.
  3. Quando la apriremo ci consentirà di valutare oggettivamente quali obiettivi abbiamo raggiunto e quali no, consentendoci di analizzare anche le motivazioni o gli errori, e magari scoprendo che non erano quelli che veramente volevamo. Certamente però avremo la misura oggettiva della nostra "bravura".
  4. Quando la apriremo capiremo anche come siamo cambiati e cresciuti come individui, come siamo migliorati come persone, come si sono spostati i nostri interessi e questo cortituirà un apprendimento importante per imparare a valutarci.

La lettera è un modo per vederci dall'esterno in due fasi, dapprima come futura persona immaginaria, successivamente come persona del passato e quindi comunque diversa da noi stessi attuali.

E' uno strumento per conoscerci meglio, tracciare la rotta, fare il punto del nostro percorso, ma soprattutto un potente feedback che diamo a noi stessi.

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